Ma come ti vesti ?
L’abito non fa il monaco, ma il ministro dell’Interno
Il duo Enzo Miccio e Carla Gozzi dovrebbe far visita al Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Consigliere comunale dagli anni ’90, europarlamentare e deputato, ed oggi al Viminale, Matteo sembra non aver imparato nulla in termini di outfit.
La sua passione per le uniformi di Stato non è certo un segreto; il vicepremier infatti indossa abitualmente e con orgoglio, divise e giacconi di polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Ad Alghero (in Sardegna), ne ha persino aggiunta un’altra, ovvero quella della compagnia dei Barracellari, un’istituzione pubblica di polizia locale, tipica della Sardegna.
Ora, mi chiedo: “Salvini ha un numero di capi d’abbigliamento esiguo o c’è un’effettiva strategia comunicativa, d’immagine?”.
Beh, in tanti anni di attività politica, immagino che di abiti ne abbia collezionati più d’uno. In caso di appuntamenti più informali, dovrebbe anche avere le felpe di “quella” Lega a trazione secessionista – indipendentista che non indossa più, perché essendo in fondo all’armadio, da uomo, non ricorda neppure di averle; oppure più probabile e veritiero ha “cambiato pelle” al suo Partito e reso “fuori moda” le felpe di cui sopra. La Lega è diventato un Partito Nazional populista, contro l’Europa e aggiungerei io, contro tutto e tutti, l’importante è esser’ contro.
Giusto allora supporre che vi sia un’acuta strategia; non è sicuramente un modo, come dice Salvini, per tributare ed onorare le forze dell’ordine, le quali hanno ben altre necessità ( assunzioni, aumenti salari, straordinari retribuiti, dotazioni adeguate … ), sostanza non forma. E allora, cosa significa per lui e per chi lo osserva, indossare la divisa?.
Indossare la divisa per Salvini, significa appagare il proprio ego. Per un Partito che si identifica totalmente, anche nel simbolo “Lega – Salvini Premier “ nel proprio Leader, non può certo stupire. Il Ministro dell’Interno intende figurare, come colui che persegue sicurezza e legalità, i quali avrebbero invece bisogno di provvedimenti veri e non mere rappresentazioni d’abbigliamento.
Dall’altro lato, per chi osserva il messaggio è devastante.
Primo. Si identifica l’uniforme con Salvini e viceversa, creando un corto circuito nelle Istituzioni. Le forze dell’ordine non sono di Salvini, sono organi delle Stato autonomi rispetto ai partiti politici.
Secondo. Non è affatto detto che tale scelta “d’abito” aggradi lavoratori e lavoratrici di quelle Forze che ogni giorno adempiono al loro dovere.
Terzo. Indossando tali divise specie Polizia e Carabinieri, si trasmette un messaggio intimidatorio, verso chi non ha simpatia per le posizione politiche del ministro.
Curioso che Salvini non abbia ancora indossato le uniformi della Guardia di Finanza o della Guardia Costiera. Certo, non dipendono dal suo Ministero, ma la scelta è razionale. Relativamente alla Finanza, ricordo che la Lega è stata condannata alla restituzione di 49 Milioni di fondi sottratti allo Stato (dilazionati in 76 anni!). Rispetto alla Guardia Costiera, la quale salva i migranti in mare, è evidente l’inopportunità politica per Salvini.
In conclusione, ciascuno ha le proprie idee, ma nel momento in cui sei al servizio del tuo Paese in qualità di Ministro, prima della tua parte politica, c’è lo Stato e questo Salvini non lo ha proprio capito. Matteo, come direbbero Enzo e Carla:”Ma no, proprio non ci siamo! Ma come ti vesti ?! ”.
di Daniele Panciroli



