
Una sala piena, tanti sorrisi, il piacere di ritrovarsi e una discussione politica capace di guardare al futuro. È questo il clima che si è respirato durante il pranzo pubblico con Alessandro Zan, europarlamentare del Partito Democratico.
L’iniziativa, inserita all’interno della rassegna Estate Popolare, ha riunito volontari, iscritti, amministratori, famiglie e cittadini in una giornata che ha saputo unire convivialità e approfondimento politico.
Alessandro Zan a Novellara: quale futuro per l’Europa?



Uno dei temi centrali dell’incontro con Alessandro Zan ha riguardato il futuro dell’Europa in una fase storica segnata da profonde trasformazioni politiche e sociali.
Nel corso della conversazione, condotta dalla consigliera comunale Erica Scacchetti, si è parlato della necessità di rafforzare il progetto europeo di fronte alla crescita dei nazionalismi e delle destre sovraniste che attraversano molti Paesi dell’Unione.
Secondo Zan, oggi più che mai serve un’Europa capace di essere protagonista nelle grandi sfide internazionali. Dalla transizione ecologica alla difesa dei diritti, fino alle politiche industriali e sociali. Un’Europa più unita e più forte, che non lasci sole le persone di fronte alle crisi economiche, ambientali e geopolitiche.
L’idea degli Stati Uniti d’Europa è stata richiamata come una prospettiva necessaria per garantire maggiore efficacia alle istituzioni europee e maggiore tutela ai cittadini.
Il Partito Democratico verso le elezioni del 2027
Ampio spazio è stato dedicato anche al futuro del Partito Democratico e alle prossime elezioni politiche del 2027.
La riflessione si è concentrata sulla necessità di costruire un’alternativa credibile al Governo Meloni partendo dai bisogni concreti delle persone. Lavoro, sanità pubblica, scuola, casa, lotta alle disuguaglianze e diritti sociali sono i temi sui quali il centrosinistra dovrà tornare a costruire una proposta forte e riconoscibile.
Nel dibattito è emersa con chiarezza l’esigenza di ricostruire un rapporto diretto con i cittadini, soprattutto con chi oggi guarda alla politica con distanza e sfiducia. Una sfida che riguarda non solo il Partito Democratico ma l’intero campo progressista.
Diritti civili e tutela delle vittime: il lavoro di Alessandro Zan al Parlamento Europeo

Uno dei momenti più significativi dell’incontro ha riguardato la nuova direttiva per la tutela delle vittime di violenza e discriminazione.
Un provvedimento, a prima firma di Alessandro Zan, che rafforza le garanzie e i diritti delle persone più vulnerabili e che richiama alcuni dei principi contenuti nel ddl Zan, la proposta di legge contro l’omolesbobitransfobia e le discriminazioni fermata dal Senato italiano nel 2021.
Durante il confronto è emerso come la battaglia per i diritti non si possa dire conclusa e come l’Europa continui oggi a rappresentare un presidio fondamentale nella difesa della dignità delle persone e delle libertà individuali.
Particolarmente sentito anche il tema della condizione delle persone LGBTQIA+, che negli ultimi anni hanno spesso percepito un clima politico e culturale più difficile. Per questo motivo il lavoro delle istituzioni europee assume un valore ancora più importante nel contrasto alle discriminazioni e nella promozione dell’uguaglianza.
Sicurezza, comunità e responsabilità collettiva
Nel corso dell’incontro si è parlato anche dei tragici fatti avvenuti nei giorni precedenti a Modena, tema che ha inevitabilmente attraversato il dibattito pubblico.
La riflessione ha permesso di affrontare il tema della sicurezza da una prospettiva più ampia rispetto alla sola dimensione repressiva. È emersa infatti la necessità di investire nelle comunità, nei servizi, nell’educazione e nella coesione sociale, contrastando la tendenza a utilizzare la sicurezza come semplice strumento di propaganda politica.
Costruire comunità inclusive, fondate sul rispetto reciproco e sulla responsabilità collettiva, è stato indicato come uno degli strumenti più efficaci per prevenire disagio, marginalità e violenza.
Una promessa per il futuro: la panchina arcobaleno a Novellara
Tra un approfondimento politico e un momento di leggerezza è nata anche una promessa simbolica ma significativa: ritrovarsi nel 2027 a Novellara per inaugurare insieme una panchina arcobaleno.
Un gesto che rappresenta un impegno concreto a favore dell’inclusione, dei diritti e della libertà di essere sé stessi, valori che hanno attraversato l’intera giornata e che continuano a rappresentare un punto di riferimento per la comunità democratica novellarese.
Una giornata di comunità e partecipazione



A portare il proprio saluto durante il pranzo sono state anche l’europarlamentare Annalisa Corrado e Marwa Mahmoud, assessora del Comune di Reggio Emilia e componente della Direzione Nazionale del Partito Democratico.
La loro presenza ha ulteriormente rafforzato il senso di una rete politica e umana che unisce territori, amministratori e cittadini attorno a valori condivisi.
Ma il vero protagonista della giornata è stato il clima che si è respirato attorno ai tavoli. Il piacere di stare insieme, confrontarsi, condividere idee e costruire relazioni autentiche.
Perché la politica migliore nasce da una comunità che si incontra, da una tavolata condivisa e dalla volontà di continuare a costruire futuro partendo dalle persone.





