Su proposta del gruppo di maggioranza sono state approvate due mozioni che recepiscono il risultato dei referendum e impegnano il comune a diffondere e sostenere i diritti fondamentali di donne e minori
A poco più di un mese dai risultati delle consultazioni referendarie, il Consiglio Comunale di Novellara
torna a discutere di acqua come bene pubblico attraverso una mozione presentata nella seduta di giovedì 28 luglio dal gruppo di maggioranza e approvata con il voto favorevole di: Uniti per Novellara, Comunisti Italiani e gruppo misto “Agire Insieme” (PDL e Lega hanno espresso voto contrario).Alla luce dei inequivocabili degli scoril gruppo di maggioranza ha così proposto in Consiglio d’inserire, entro 90 giorni dall’approvazione, nel proprio statuto comunale i seguenti punti: il diritto umano all’acqua, il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico, l’uso solidaristico dell’acqua e che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
Pare che sia solo un primo di ulteriori integrazioni allo Statuto comunale perché la mozione s’impegna a prevedere l’eventuale inserimento nello statuto comunale di ulteriori specifiche norme a difesa dell’ambiente e del diritto pubblico, da discutere in apposite commissioni consiliari.
Successivamente è stata approvata, sempre con voto favorevole di Uniti per Novellara, gruppo misto Agire Insieme e Comunisti Italiani (PDL e Lega Nord si sono astenuti) la mozione “per il sostegno e la tutela dei diritti fondamentali dei minori e delle donne” presentata dal gruppo di maggioranza Uniti per Novellara
Con questo documento, il Consiglio Comunale vuole esprimere al Sindaco ed alla Giunta il proprio incoraggiamento a proseguire – attraverso iniziative di sensibilizzazione e di formazione – affinché i diritti fondamentali, specialmente, dei bambini e delle donne, all’interno dell’intero tessuto sociale novellarese siano rispettati.
Il documento fa particolare riferimento al diritto allo studio, al gioco, alla salute, alla libertà nelle scelte e nello sviluppo della propria personalità, alla emancipazione della donna, ed alla disincentivazione e repressione dei matrimoni forzati e del lavoro minorile. Si richiede di agire con opere di sensibilizzazione, formazione e definizione di protocolli d’intervento per tutelare tutti i cittadini. Allegata alla mozione anche la Carta dei Valori che sarà sottoscritta durante cittadinanze e residenze.



