Gli effetti della “riforma” Gelmini

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Nell’anno scolastico passato, 2009/2010, con l’avvento della riforma alcune cose anche a Novellara sono cambiate, ma l’effetto non è stato avvertito appieno da genitori e cittadini. Questo perché ci sono stati dei “correttivi” grazie alla buona volontà e professionalità di insegnanti, operatori scolastici e grazie alla vicinanza e responsabilità del Comune.

Nell’ a.s. 2010/2011 i cambiamenti si vedono e si fanno sentire in modo più pesante:

  • 2 insegnanti in meno alle elementari (rispetto all’organico di diritto);
  • riduzione a 27 ore settimanali del tempo scuola per classi prime e seconde, quindi senza rientri pomeridiani, dunque per quelle classi non è stato possibile rispettare la scelta delle famiglie di un tempo scuola di 30 ore con un rientro pomeridiano;
  • 5 insegnanti di sostegno in meno rispetto alle necessità;
  • non è stato concesso alle elementari nessun docente per l’insegnamento dell’ italiano come lingua seconda (L2);
  • alle Medie sono state assegnate 6 classi a tempo prolungato, ma, a differenza delle normative precedenti, la legge stabilisce che nel tempo prolungato siano potenziate solo le ore di Italiano e Matematica e non delle altre discipline.

L’amministrazione comunale dovrà sostenere la scuola con propri progetti e integrerà con oltre 70 ore settimanali (circa euro 63.000) per la mancanza degli insegnanti di sostegno o per completare le loro ore.

E’ evidente che la riforma vorrebbe far scomparire dai pomeriggi tutte le attività di laboratorio. Quelle attività, cioè, che in 26 anni di esperienza di tempo prolungato hanno fatto sì che la Scuola Media di Novellara ottenesse quei risultati di qualità e competenza che ha oggi.

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