Una volta Renzo Piano durante un’intervista disse: “I giovani devono partire, ma per curiosità, non per disperazione. E poi devono tornare!”.
Mentre in Italia assistiamo ad un qualcosa di diverso: quasi ognuno di noi ha un amico, un parente o un ex compagno di classe che vive all’estero, che però è contento proprio lì dov’è, e non ha per nulla intenzione di tornare. Il Sole 24 Ore ci fa notare che solo tra il 2021 e il 2022 hanno lasciato l’Italia più di 80.000 giovani di età compresa tra i 18 e 34 anni, e questa è una delle più grandi tragedie del nostro paese: la fuga dei cervelli.
Inoltre un mio dato personalissimo che lascia un poco basiti: il 12% dei miei compagni di classe del Liceo vive a Boston nello stato del Massachusetts.
Ma perché scappiamo all’estero?
Come ha detto Mattarella: troppi giovani cercano lavoro all’estero, per la povertà delle offerte retributive disponibili. L’Italia è il paese UE dove i neolaureati fanno più fatica a trovare lavoro, in cui i salari non crescono da oltre trent’anni, e gli stipendi per chi fa un dottorato di ricerca sono poco competitivi rispetto a molti altri paesi europei e non solo.
È perciò facile trovarsi nella situazione di trovare opportunità migliori fuori dal Belpaese.
Giovani: Cosa dovrebbe fare la politica?
Qua la politica nazionale e non solo dovrebbe intervenire prontamente ed ostinatamente per investire di più e meglio in formazione, incentivare lo sviluppo industriale affinché possa creare un mondo di opportunità, con stipendi adeguati ad affrontare un costo della vita difficile. Insomma.. un posto in cui è possibile realizzare i propri sogni. Anche noi a Novellara seppur nel nostro piccolo dovremo cercare di favorire la realizzazione dei nostri giovani.
Ne abbiamo parlato anche in questo video:
Alex Begliardi




