Su la testa Democratici! – Elezioni europee 2024

Elezioni europee democratici

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Penso che molti di noi democratici abbiano tirato un bel sospiro di sollievo, quando alle 23 di domenica 9 giugno, ad urne appena chiuse, le tv hanno iniziato a diffondere i primi exit poll. La forbice, come si suol dire, per il PD risultava essere tra il 21 e il 25%. Ben al di sopra di quel 20%, soglia psicologica minima nella testa di molti elettori dem, ancora scottati dal 19% delle politiche di settembre 2022 e, comunque superiore (per correttezza di confronto), alle europee 2019 a guida Zingaretti (22,7%) con Matteo Renzi e Carlo Calenda, oggi protagonisti di altri partiti, ancora nelle file del PD.
24%, la percentuale definitiva per i democratici italiani, prima delegazione nel gruppo dei Socialisti & Democratici e molto probabilmente, stante questa forza, lo stesso capogruppo sarà pescato fra gli eurodeputati eletti del PD, una bella visibilità in futuro per il nostro partito.

Un risultato non scontato, in un panorama da brivido in cui in tutta Europa, in particolare Austria, Germania e Francia, la destra e l’estrema destra avanzano pesantemente. Un quadro in cui fin da ora, il PD insieme al partito socialista spagnolo, dovranno essere protagonisti fra le forze democratiche europee.

Un esito elettorale che deve tenere conto, tuttavia, della sempre maggiore disaffezione al voto. Nel 2014 alla chiusura dei seggi votò il 57% degli aventi diritto, nel 2019 il 54%, mentre a giugno 2024 il 49,69 %, meno di un elettore su due.

Ecco che allora parlare di vincitori e sconfitti in queste Elezioni Europee è sì corretto, ma non tenere in considerazione la partecipazione al voto è omettere un dato quanto mai evidente e conclamato. Urgono risposte da parte dei partiti politici per colmare questo “vuoto” che sicuramente nel “NON VOTO”, non trova soluzione, tutt’altro; pena il rischio di un vuoto istituzionale e democratico. Il dato risulta evidente anche a Novellara dove (seguendo la medesima serie storica 2014 – 2019 – 2024), la partecipazione al voto è passata dal 77%, al 73% e oggi al 64%, un dato come già detto di cui tenere conto.

A Novellara, abbiamo di che essere soddisfatti visto il risultato ottenuto dal PD, passato dal 39% alle europee del 2019 al 47% di queste ultime elezioni. Un incremento importante, anche frutto della candidatura di Stefano Bonaccini al Parlamento Europeo (a Novellara 1.100 preferenze in suo favore), anche tenuto conto dell’arretramento subito dalle forze di centro – destra (FdI, Lega e FI) passate dal 36% del 2019 al 32% di questa ultima elezione, con un “travaso” importante di voti dalla Lega al FdI su cui riflettere.

Risultato anche frutto della dedizione e dell’impegno profuso da un numero ampio di democratici novellaresi, a cui va il nostro ringraziamento, tutti ben consapevoli che il consenso politico non è frutto solo di un’attività “last minute”, ma è conseguenza di un’attività e un’attenzione, costante e quotidiana.

E allora Democratici “Su la testa!”, dobbiamo essere orgogliosi di questo risultato.

Daniele Panciroli

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