Giammaria Manghi, 43 anni, professore di scuola superiore, sindaco di Poviglio, sassofonista. Protagonista dell’avventura del PD, di cui è stato socio fondatore e responsabile Enti locali dal 2008.
Siamo attivisti e amministratori del Parito Democratico: persone che hanno lavorato per cambiare le cose. Ci ritroviamo insieme per affrontare un Congresso libero dalle mozioni nazionali: la nostra
proposta è aperta a tutti coloro che sentono di appartenere alla comunità del PD, superando i confini che gli hanno impedito di crescere come sognavamo.
Lo dimostra il fatto che tra di noi vi sono esponenti delle mozioni Renzi, Civati e Cuperlo.
Siamo insieme per una politica che:
- promuova il valore del lavoro, dell’impresa e del merito;
- operi nell’equità, nella tutela dei diritti e dei doveri;
- valorizzi i servizi alla persona e il dialogo sociale attraverso i Comuni;
- affermi un nuovo umanesimo della comunità;
- interpreti innovazione, scuola e giovani come architrave del futuro;
- favorisca i tempi di vita e di lavoro delle donne.
- Siamo insieme per un partito:
- aperto alle persone e lontano dall’ideologia, non dagli ideali;
- plurale nella composizione, chiaro e unito nella proposta;
- che sperimenti nuove agorà, piazze o piattaforme di discussione anche virtuali;
- che promuova i Circoli a luoghi della partecipazione concreta aperti ad associazionismo e movimenti;
- che dai circoli tragga indicazioni sui temi più rilevanti, con consultazioni, referendum, e un deciso ricorso al web;
- che sia guidato dall’esperienza degli amministratori locali, punto di connessione con speranze, aspettative, bisogni dei cittadini;
- che declini le Feste in una proposta contemporanea che contempli l’elaborazione, ripensando FestaReggio attraverso un concorso di idee.
Siamo insieme per una comunità reggiana che :
- sfidi il nostro tempo valorizzando donne e uomini di questa terra;
- sviluppi, attraverso il capitale umano e l’investimento sul sapere, le nostre eccellenze, dal Po all’Appennino passando per il tecnopolo;
- riavvicini la multiservizi IREN alle necessità di famiglie e imprese;
- ponga la persona al centro dell’azione delle società partecipate, segnando discontinuità nella
- remunerazione dei dirigenti e nei profitti, e ponendo nei ruoli di vertice figure competenti;
- custodisca il territorio come bene prezioso e che interpreti la tutela e qualità non come compensazioni di un modello di sviluppo dissipatore, ma veda in esse stesse un modello di sviluppo.
Facciamo nostri i temi dello stop al consumo di suolo, il risanamento della qualità dell’aria e delleacque e una politica sui rifiuti indirizzata al recupero, proseguendo con il piano d’ambito;
- continui nel percorso di ri-pubblicizzazione dell’acqua;
- rinnovi l’eccellenza dei servizi alla persona, nello spirito della sussidiarietà attraverso associazionismo, privato sociale, volontariato e reti informali;
- continui a investire sull’educazione valorizzando nuove opportunità e strumenti didattici;
- organizzi i livelli di governo su bisogni collettivi, efficienza e risparmi di spesa, promuovendo unioni e fusioni, superando le province e ridefinendo i rapporti con la Regione.
«La sfida è creare un partito centrato sulle questioni del territorio, largo, inclusivo e plurale che,proprio perché forte e autorevole, non ha paura di perdere l’identità nel tenere sempre aperte le porte.
Vogliamo che il Congresso sia momento unitario e volano di innovazione, come nei momenti migliori della nostra storia». (Giammaria)



