C’è vita su Marte !
Dalle macerie del 2018, all’avvistamento di una forza d’opposizione
4 Marzo 2018, 3 Marzo 2019 un anno, o meglio un anno meno un giorno, tanto ha impiegato il PD per ritrovare il bandolo della matassa da quel disastroso 18,7 % ottenuto alle politiche del 2018.
Un anno in cui, nonostante la figura di Segretario – traghettatore di Maurizio Martina è stato impossibile cavare un’idea politica, o una strategia utile a riconquistare il consenso perduto. Troppo forte la sberla ricevuta anche e solo per riprendersi prontamente. Un immobilismo che ha avvicinato le “parti” oltretutto, Lega e M5S si sono unite in una mera maggioranza post elettorale; la Lega era infatti nella coalizione di Centro Destra ( con FI e Fratelli d’It. ), il M5S che si era sempre dichiarato, né di destra né di sinistra, voleva raggiungere il governo autonomamente senza “accordi” di Palazzo. Dopo 12 mesi apatici del centrosinistra, questa maggioranza, bisogna riconoscerlo gode ancora oggi di un ampio consenso nell’opinione pubblica italiana, ma ha generato una evidente regressione culturale, e complice un totale lassismo del MS5 si sono drasticamente spostate a destra il baricentro delle politiche nazionali. A partire dalla vicenda della Nave Diciotti dell’estate 2018, all’atteggiamento nei confronti dell’Europa e ai sempre più frequenti episodi di violenza e discriminazione nei confronti dei soggetti più deboli, la narrazione e la propaganda di Matteo Salvini è stata travolgente.
C’è speranza tuttavia per il centrosinistra italiano quindi per il PD ?. SI’, SI’ e ancor più convintamente SI’. Dalle due manifestazioni SI’ TAV di Torino, alla manifestazione unitaria di Cgil Cisl e Uil, a “People, prima le persone” del 2 Marzo scorso a Milano ed infine alle Primarie PD, c’è voglia di reagire, manifestare, porsi come alternativa silenziosa a questa deriva chiassosa. C’è un popolo di centrosinistra, nonostante tutto. Il PD ha allora il dovere di intercettare e dialogare, con tutti quei Movimenti, Associazioni, Enti e Sindacati che rifiutano e contestano le politiche attuali.
E’ ora che il PD torni a sventolare la bandiera di un’Europa di persone e di Comunità fra loro solidali. Si parli di lavoro, diritti, legalità, cultura, scuola, distribuzione dei redditi, lotta all’evasione e all’elusione fiscale, ambiente ed ecologia. Non ci si lasci sempre distrarre da una barca di migranti qualsiasi (con tutto rispetto) che sempre e comunque vanno soccorsi, per occultare gli insuccessi di questo Governo. Dopo questo anno in cui abbiamo capito cosa non vogliamo essere e quello che non vogliamo fare, è ora di capire, adesso, chi siamo e quale alternativa vogliamo.
Le paure generano individualismo. La speranza crea Comunità, è ora di ricostruirla.
di Daniele Panciroli



