Elly Schlein

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26 Febbraio 2023, ore 23 e 21. In diretta televisiva, Stefano Bonaccini si complimenta per la vittoria ed augura “Buon lavoro” ad Elly Schlein. Certo, lo spoglio è ancora in corso, siamo all’80 % dei seggi scrutinati; tuttavia i dati già indicano che sarà lei la prossima Segretaria del Pd. I dati definitivi saranno confermati più tardi, con la Schlein che otterrà il 54 % delle preferenze rispetto al 46 % di Bonaccini.

Una sorpresa, se paragonata all’indicazione data e riservata agli iscritti, durante la prima fase del Congresso, tenutasi dal 3 al 19 febbraio, in cui su un totale votanti – iscritti di 151 mila persone, Bonaccini aveva ottenuto il 53 % delle preferenze rispetto al 35 % della Schlein. Un ribaltamento. 

Elly Schlein, la prima donna alla guida del PD

Elly Schlein quindi, a 37 anni, è la prima donna alla guida del Pd, dopo otto segretari uomini in 15 anni di partito. Un risultato che seppur, anche a mio avviso, inaspettato, è la conclusione di un processo democratico, unico nel suo genere e ampiamente partecipato. Il 26 febbraio oltre un milione di persone si sono recate nei seggi abilmente predisposti dai volontari del partito. Una partecipazione, superiore alle aspettative considerando due elementi che più di ogni altro, hanno continuamente “eroso” l’elettorato del Pd fin dalla sua fondazione nell’ottobre del 2007.

  • Primo. Un continuo “cambio” e susseguirsi di Segretari alla guida del partito, con un conseguente e continuo zigzagare nell’identità. Le preferenze politiche a volte sono “cicliche”, non per questo ad ogni sconfitta dobbiamo reagire, nel modo più semplice con un cambio di segretario nazionale e/o classe dirigente. Anzi, la vera capacità è individuare la ragione o le ragioni della sconfitta (che comunque a volte può essere anche il cambio della “guida”), e da qui maturare ed elevare le qualità di un’intera classe dirigente;
  • Secondo. A partire dalla “crisi dello spread” del novembre 2011 e dall’insediamento del governo “tecnico” di Mario Monti, fino ad arrivare ai governi Conte II e Draghi durante la pandemia Covid, il Pd è apparso come il partito dell’establishment. Seppur in un ruolo di responsabilità, in fasi drammatiche per il nostro Paese che non vanno dimenticate, l’immagine data è stata  quella di un partito che difficilmente rinunciava all’esercizio del potere, un partito incapace di ascoltare e percepire le difficoltà e le necessità del paese, ed è sembrato un partito non più in grado di rappresentare il proprio elettorato.

Elly Schlein porterà una nuova freschezza politica

Ecco che, allora, i punti di cui sopra hanno certamente alimentato le fila degli elettori di “centro sinistra” delusi e che, quindi, di fronte alla novità e alla “freschezza politica” di Elly Schlein, hanno preferito quest’ultima a Stefano Bonaccini. Ora, al di là delle preferenze individuali, il popolo democratico ha deciso di voltare pagina rispetto a quest’ultimo decennio politico e si rivolge al futuro facendosi guidare da una giovane donna. Avremo oltre un anno e mezzo prima del primo appuntamento politico, fino ad allora ci sarà tempo per definire i contenuti e l’identità di questo partito e solo dopo stabilire le alleanze, per battere questa Destra.

Il congresso a Novellara

Anche a Novellara, l’elettorato democratico ha partecipato in modo cospicuo. 615 fra elettori ed elettrici i quali hanno espresso le seguenti preferenze: 223 Schlein – 388 Bonaccini.

Ci teniamo a ringraziare il Circolo Ricreativo Novellarese che ci ha ospitato, tutti i volontari che hanno allestito il seggio e si sono alternati durante la giornata, e ringraziamo le tante persone che, in un via e vai continuo, hanno deciso di esercitare il loro voto. A tutti Voi un sincero ringraziamento!

Alex Begliardi

Segretario Circolo PD Novellara

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