“Quando le donne stanno bene, tutto il mondo sta meglio”: la celebre
frase di Amartya Sen, premio nobel per l’economia, sottolinea la centralità del ruolo della donna nello sviluppo economico e sociale di una comunità. Ciò è tanto vero da portarci a riflettere, proprio in occasione di questo 8 marzo incastonato in un anno di crisi, quanto le donne siano le prime vittime delle difficoltà economiche e sociali di questo momento difficile.
Una testimonianza ulteriore di questa condizione arriva dalla mobilitazione sul fenomeno delle “dimissioni in bianco” che ha messo in luce il clima in cui vivono oggi le donne che lavorano. L’Indice dell’Equità di Genere calcolato da Social Watch per l’Italia, continua a vederci a pari merito con Vietnam, Madagascar e Armenia. Sembrerà
un messaggio forte, ma di fatto la forbice tra la situazione italiana e quella degli altri paesi comunitari è sempre tanto, troppo, esageratamente ampia.
Nel corso di questi mesi una nuova ondata di mobilitazione ha saputo portare le donne in piazza. Ancora una volta, il messaggio che hanno saputo dare alla società era tutt’altro che utile solo a loro. Sono convinto che quella ribellione culturale così diffusa e istintiva abbia contribuito non poco a far vedere agli italiani la china su cui il Paese e
la società si stavano accodando.
Le donne “rivoluzionarie” non sono semplicemente alla ricerca di un “accordo” con la società, ma hanno mire ben diverse: queste le bellissime parole di Aung San Suu Kyi, così attuali in un paese come il nostro che ha tanto bisogno – e tanta voglia – di cambiare: “L’autentica rivoluzione è quella dello spirito, nata dalla convinzione
intellettuale della necessità di cambiamento degli atteggiamenti mentali e dei valori che modellano il corso dello sviluppo di una nazione. Una rivoluzione finalizzata semplicemente a trasformare le politiche e le istituzioni ufficiali per migliorare le condizioni materiali ha poche probabilità di successo”.
Buon 8 marzo a tutte le reggiane: a nome mio e del Partito Democratico
Roberto Ferrari
Segretario Unione provinciale PD
Reggio Emilia



